Il 1 gennaio del 1959 Cuba è segnata dalla fuga del dittatore Fulgencio Batista e dall’ingresso all’Havana di Fidel Castro, del Che e dei suoi uomini che instaurano un governo (con Castro primo ministro) “democratico, nazionalista e rivoluzionario”.
Da luglio è presidente della repubblica Osvaldo Dorticos Torrado. Il primo atto è la riforma agraria, distribuendo la terra ai contadini, cui seguono ne distribuendo la terra ai contadini, cui seguono nel 1960 la nazionalizzazione delle proprietà statunitensi e la stipula di accordi commerciali con l’URSS di Nikita Chruscev.
Nel 1961, il 3 gennaio, si ha la rottura unilaterale delle relazioni diplomatiche da parte degli USA, di cui dall’8 novembre è presidente John Fitzgerald Kennedy. A febbraio Guevara è ministro dell’industria.
Il 17 aprile del 1961 mercenari addestrati dalla Cia, con l’iniziale sostegno del presidente Kennedy, provarono a sbarcare alla Baia dei Porci, conosciuta dai cubani come Playa Giron. Nonostante fossero 1400 le forze armate cubane, i contadini e ai pescatori della zona respinsero gli invasori.
A 65 anni da quel tentativo di colpo stato oggi Cuba rischia una nuova invasione da parte degli Stati Uniti.
Da qui la decisione di presentare, mercoledì 29 aprile alle ore 17 presso l’Archivio Roberto Marini Oltre il Secolo Breve, in Galleria Nazionale n. 9 a Pistoia, il libro di Sergio Sergio Dalmasso Comandante Che Guevara La vita, le battaglie e il pensiero politico di un rivoluzionario.
«Vale la pena di lottare solo per le cose senza le quali non vale la pena vivere»
Ne parleremo con l’autore, Marco Papacci (presidente dell’associazione Italia Cuba) e, in collegamento da Cuba, con Roberto Livi (giornalista de Il Manifesto)
L’incontro si svolgerà presso l’Archivio Roberto Marini ‘Oltre il Secolo Breve’ in Galleria Nazionale n. 9 – Pistoia
Per informazioni e prenotazioni:
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